Elisa Volonterio

I segreti per una buona detersione
18 ottobre 2017

Elisa Volonterio

Raccontati, chi sei?

Sono Elisa Volonterio, ho 36 anni e lavoro nell’ambito culturale da diversi anni. Sono sposata con Pier e mamma di Gioia e Blue rispettivamente di 6 e 4 anni. In passato ho avuto la fortuna di lavorare in tutto il mondo con persone di provenienza diversa e questo oggi mi permette di avvalermi di risorse che valorizzano i progetti che creo e di cui mi occupo.

Sai che amo profondamente il teatro, come potrei non chiederti di raccontarci la tua esperienza con il meraviglioso Finzi Pasca…

Sono stata per alcuni anni la sua assistente personale e ho lavorato con la Compagnia Finzi Pasca, ai tempi Teatro Sunil, durante gli anni della creazione e tournée di Nebbia, una coproduzione con il Cirque Eloize di Montréal.
Sono stati anni bellissimi e insostituibili, sarò per sempre grata a Daniele, Maria, Hugo e Antonio per l’opportunità che mi hanno dato e soprattutto a Daniele per avermi insegnato a riconoscere il senso estetico del “bello”.
È stata un’esperienza fondamentale che mi ha permesso di essere la professionista che sono oggi.

Hai conosciuto personaggi famosi durante la tua carriera?

Ho incontrato personaggi carismatici e che in qualche modo reputo geniali. Ho conosciuto molte donne nelle quali cerco di riconoscermi giornalmente, per la professionalità, per l’attenzione nel ruolo di mamma, per la loro bellezza, intelligenza, caparbietà, brillantezza intellettuale.

La tua esperienza in RSI…

Ho studiato diversi anni teatro e la mia passione per il palcoscenico mi ha accompagnata e tormentata fino a pochi anni fa. Ma la TV? Mi incuriosiva. È iniziato tutto con un provino, filmato dal mio marito con uno smartphone. Poi la chiamata ad un secondo provino e così dal 2009 al 2014, prima con “I Cucinatori” poi con “La meteo”, sono entrata nelle case dei ticinesi e nei cuori degli over 70 🙂 Ai tempi avevo due impieghi e ho scelto di lasciare la TV per dedicarmi a nuovi progetti culturali e successivamente ad un master.

Ora di cosa ti occupi?

Oggi lavoro a tempo pieno per il Comune di Chiasso, tra il Cinema Teatro e il mio progetto Frequenze, il mio “terzo figlio”. Un progetto che ho studiato e creato basato sulla riqualificazione del territorio grazie all’inserimento di attività culturali negli spazi sfitti di Corso San Gottardo. Il team con il quale lavoro è formato da persone in assistenza. Lavoro dunque tra economia, cultura e socialità, attraverso l’appoggio dei vari Dicasteri. È un progetto che sta ottenendo risultati sorprendenti e che presto si evolverà… non posso dire di più ;-).

Riesci ad abbinare la vita da super mamma al tuo super lavoro?

È complicato ma ce la faccio grazie a diversi aiuti: la mia famiglia, amiche speciali e le “super mamme diurne” che mi permettono di lavorare senza pensieri e di godermi poi del bel tempo assieme a Gioia e Blue. Il tempo insieme non è molto ma buono, prezioso, speciale. Sono bambine molto indipendenti e socievoli, sono fortunata.

Riesci a ritagliarti del tempo da dedicare a te stessa? come lo trascorri?

Questo argomento è delicato. Lavoro tante ore e faccio fatica a dedicare del tempo a me stessa. Lavoro su me stessa per migliorarmi e imparare anche a “non fare” stando tuttavia bene con me stessa. “Perdere del tempo” in maniera utile e sana o trascorrerlo facendo quello che mi piace fare: cucinare, lavorare l’argilla, ristrutturare piccoli mobili…

Quali sono i progetti futuri?

Nell’immediato futuro mi piacerebbe realizzare alcuni dei progetti culturali che per il momento sono in fase di studio e continuare la mia carriera di manager culturale, spero anche all’estero.

Il tuo sogno?

Davvero un sogno? Vincere l’OSCAR (il discorso l’ho pronto da anni).

Una frase che desideri condividere…

È una promessa che mi sono fatta e tatuata quando ero una ragazzina e che, non so come, mi accompagna realmente da tutta la vita: “I can fly”, “Posso volare”. Ci risentiamo quando avrò imparato.

Elisa Volonterio Sofia
Ringrazio la super Elisa per la sua simpatia e disponibilità…
A presto con la prossima intervista 🙂
Vale

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